La citazione di questi tempi:

"Nel volley, come nella vita, le vere soddisfazioni derivano dal vivere nel presente ogni momento, nel bene e nel male. Una squadra, da buona, diventa grande quando ogni giocatore impara a fidarsi dei compagni, al punto che la parola IO viene sostituita dalla parola NOI"

Cavalli statistici: i reali click al blog!

Vai a vedere i risultati e la classifica!!!

mercoledì 13 maggio 2015

Combattere ... e combattere ... e combattere ancora!!!


Un altro campionato ha chiuso i battenti. Ci si guarda in giro. Chi festeggia una meritata promozione e trasmette agli altri un velo di invidia. Chi assapora una comoda salvezza, senza nulla più da aggiungere. Chi maledice un'amara retrocessione, situazione sempre difficile da digerire.
E chi in realtà deve andare avanti, vittima del limbo dei playoff, desiderati e disprezzati, bramati ma insperati. Andare ai playoff è come vivere un sentimento di gioia e uno di pena allo stesso tempo. Come mangiare il panino più buono della tua vita è una volta deglutito l'ultimo boccone, scoprire che dentro c'era un insetto. Quando ero piccolo i giocatori veterani mi dicevano sempre "o uno o zero", come a dire che o si arriva primi, oppure tanto vale smettere di sudare fino alla prossima stagione.

Ma non è così. Io, come molti altri, so bene cosa significa una promozione post playoff. Sudata, sofferta, giocata quando tutti gli altri hanno smesso di allenarsi 4 volte la settimana e fanno festa tutte le sere.

È come corteggiare una bella donna per mesi e poi, finalmente, farla innamorare e scoprire che non esiste sensazione più bella al mondo che quella di non poter più fare a meno di lei.
Quella post playoff è sicuramente la promozione più bella, dal punto di vista emozionale.

I playoff sono fango, sono sudore, sono sangue sputato punto dopo punto. Ma qualcuno che ha scritto un paio di pagine di storia ha detto che senza sforzo, senza sacrificio e senza sangue nulla si conquista nella storia.

E allora eccoci qua, ancora una volta, ancora un anno, per provare a scrivere un'altra meravigliosa pagina di pallavolo veronese, certi che l'orgoglio scaligero degli atleti della nostra provincia, ci sosterrà in casa a gara 1 al PalaFerroli.

Una alla volta, Cavalli Prestanti, una alla volta.

E avanti così.



martedì 12 maggio 2015

SERIE C, 26a Giornata: PITTARELLO PGS LEGNARO vs FRESKO VOLLEY 2-3


Pittarello PGS Legnaro PD2
Fresko Volley3
 
Parziali:(18-25;26-24;21-25;25-23;12-15)
 
Fresko Volley  
Pozzani Francesco12 
Ferrari Dennis21 
Veronese Nicolò23 
Castaman DavideAss 
Sterzi Matteone 
Fantoni Matteo3 
Annunziata Giovanni10 
Tosadori Nicola2 
Segala Filippo3 
Marinelli Lorenzo5 
Bona Veggi Stefanone 
Ambrosi Luca10 
Marchi FedericoAss 
Alloro EmanueleLibero 
Frigo ThomasLibero 
  
Piccoli Roberto1°Allenatore
Zenato MarcoPrep. Atletico
 
 
Arriva l’ultima vittoria in stagione regolare del Fresko Volley in quel di Legnaro contro il Pittarello. Vittoria di Pirro, infatti i due punti conquistati non servono per mantenere la seconda posizione e i nostri sono arrivati terzi in classifica e pertanto dovranno disputare in trasferta due partite su tre ai playoff.
Veniamo all’incontro. Mister Piccoli schiera Annunziata e Veronese in posto 4, al centro Ambrosi e Pozzani, libero Frigo, opposto Ferrari e palleggiatore Fantoni, recuperato in extremis dall’infortunio all’occhio occorso il giorno prima. Partenza a razzo di Pozzani e compagni 9-3. E’ uno spettacolo vederli giocare. Battuta che funziona alla perfezione, muro composto, difesa efficace e contrattacco che viaggia alla grande. Il primo set è una passeggiata e si chiude 25-18.
Seconda frazione che sembra la fotocopia 5-2. Poi piano piano i locali cercano di venire fuori dal guscio e i nostri convinti di trovare una formazione ormai dismessa non capiscono che devono tenere alto il livello e si lasciano riprendere e superare 10-12. In questo frangente il cambio palla continua a dare i suoi frutti e infatti Ambrosi e Pozzani girano alla grande, è la fase break che vede molta confusione con appoggi sbagliati che fanno sprecare molte occasione agli ospiti. Per tutti questi motivi ci si presenta alla fine sul 20-24. Un importante turno al servizio di Pozzani riporta tutto in parità 24-24, ma poi un ace di Maniero regala il set ai locali 24-26.
Nel terzo set il sereno sembra essere tornato dalle parti di Annunziata e compagni. Regna più equilibrio nella distribuzione e i risultati si vedono subito 14-9. Fantoni torna a poter sfruttare al meglio le difese dei compagni e a poter smarcare a dovere le ali. Fresko vola via con un gioco fluido, attento ai particolari, non lasciando scampo al Pittarello, nonostante i continui cambi di formazione che i locali operano per poter rientrare 25-21.
Quando tutto fa presagire ai tre punti per gli ospiti, ecco che si torna nel campo bluarancio a commettere errori banali. La partenza è equilibrata 13-13, ma si ha la netta sensazione che il Fresko possa scappare da un momento all’altro. Troppi sono però gli errori che vengono commessi, facendo si che i locali restino sempre in partita. Piccoli inserisce Marinelli, Segala e Tosadori per ravvivare il gioco, trovando inizialmente anche dei riscontri positivi. Con il passare delle azioni anche questi inserimenti esauriscono la loro efficacia e ci si presenta al fine set sotto per 24-20. Ancora una volta con il sevizio del rientrate Veronese ci si riporta sotto 23-24, ma l’ultima azione è del Pittarello per il finale 23-25.
Piccoli non ci sta, nonostante arrivi la notizia della vittoria del Porto Viro e pertanto la conferma della terza posizione, vuole portare a casa l’ennesima vittoria e non vuole che i suoi spengano la luce. Schiera la formazione partita ad inizio incontro. Gli ospiti in avvio sembrano ancora risentire della sconfitta del set precedente e stentano ad ingranare 6-6. Ambrosi va al servizio e si torna a vedere l’efficacia del muro ospite 9-6. Da qui alla fine Veronese,Annunziata e Ferrari si caricano sulle spalle la squadra e il set si chiude 15-12.
Vittoria che serve solo per mantenere alta la tensione in previsione degli scontri che sono in programma da settimana prossima contro la Pallavolo Paese. Detti incontri mettono in palio un posto per la prossima B2. Obiettivo che ad inizio anno la dirigenza del Fresko voleva provare ad andare a giocarsi proprio con i playoff. La squadra tra alti e bassi è riuscita nell’intento, ora sappiamo tutti che queste prossime partite faranno storia a se. Oltre alla tecnica e all’organizzazione conterà anche la voglia di fare il salto verso il campionato nazionale. Non resta altro da fare che continuare ad allenarsi al massimo, restare coscienti delle proprie capacità e mettercela tutta, fino all’ultima goccia di sudore.
Appuntamento sabato prossimo al PalaFerroli per gara 1 contro i temibili trevigiani del Paese. Vi aspettiamo numerosi.
Sempre Avanti e forza Fresko!

StaFFFresKo

venerdì 1 maggio 2015

SERIE C, 25a Giornata: FRESKO VOLLEY vs TOMASONI BREMAS VOLLEY 3-0


Fresko Volley3
Tomasoni Bremas Maserada TV0
 
Parziali:(25-15;25-18;25-18)        
 
Fresko Volley  
Pozzani Francesco8 
Ferrari Dennis15 
Veronese Nicolò7 
Castaman Davide0 
Ambrosi Lucaass 
Sterzi Matteo4 
Fantoni Matteo5 
Annunziata Giovanni9 
Tosadori Nicola0 
Segala Filippo1 
Marinelli Lorenzone 
Bona Veggi Stefanone 
Marchi Federicoass 
Alloro EmanueleLibero 
Frigo ThomasLibero 
  
Piccoli Roberto1°Allenatore
Zenato MarcoPrep. Atletico
Compri MirkoTeam Manager
 
 
Obbiettivo centrato. Ad Agosto l’obbiettivo era riscattare la retrocessione della scorsa stagione arrivando a giocare i playoff promozione. Ora con una giornata d’anticipo possiamo dire che l’obbiettivo è conseguito, c’è solo da decidere se ci si arriverà da secondi o da terzi. Infatti l’Alva Inox Porto Viro continua a marcare i nostri ad una sola distanza e decisiva, ai fine della classifica per i playoff, sarà l’ultima giornata. La promozione diretta è già decisa, Massanzago ha festeggiato sabato. Tra quindici gg inizierà un minitorneo, ma al momento c’è da rimanere con la testa sull’ultima giornata di regular season.
Restiamo intanto sulla partita con il Maserada. Mister Piccoli schiera Sterzi e Pozzani al centro, Annunziata e il febbricitante Veronese ai lati, palleggiatore Fantoni, opposto Ferrari e libero Frigo. Maserada è in formazione rimaneggiata, ma non è in vena di fare regali ai locali e dopo un avvio a favore dei nostri, 5-0, i trevigiani si riportano sotto 8-7. Un turno in battuta di Veronese rimette le cose a posto 13-7. Da qui alla fine del set i bluarancio devono solo controllare 25-15.
Sestetto confermato anche nel secondo parziale. Gli ospiti partono forte e grazie ad una ottima difesa conducono le danze 7-9. In questa fase i nostri stentato a trovare i pertugi tra il muro avverso e l’unico a dare soddisfazioni a Fantoni è Ferrari che tiene a galla in più occasioni i nostri. Pian piano Annunziata e compagni tornano sui loro standard in attacco e il set prende la giusta direzione, anche grazie a delle ottime battute tattiche di Pozzani 20-15. Tornata la serenità in attacco, si arriva velocemente alla fine del secondo set 25-18.
Mister Piccoli non vuole rischiare e conferma tutti in campo nel terzo set. Anche in questo parziale i ragazzi del Valdobbiadene vogliono giocarsela e anche adesso in seconda linea lavorano sodo e complicano la vita al Fresko 7-6. Frigo lavora molto bene in ricezione e consente a Fantoni di smistare al meglio la palla per tutti gli attaccanti. Tutti portano il loro contributo di punti. Trovano spazio in campo Tosadori per Veronese e Castaman per Sterzi. È proprio su un turno al servizio dell’esperto centrale vicentino che il Fresko mette in congelatore anche questo parziale 16-9. Arrivare alla conclusione dell’incontro è quasi scontato 25-18.
Tre punti che portano i nostri a 55 in classifica. Per la certezza del secondo posto bisognerà andare a vincere sul temibile campo del Pittarello Legnaro, formazione imbottita di ottimi elementi per la categoria, che forse ha un po’ deluso le previsioni di inizio stagione. Siamo certi che vorranno congedarsi alla grande dal pubblico amico, pertanto se il Fresko vuole mantenere la seconda pozione deve rimanere concentrato e continuare a tenere alto il ritmo.


Sempre Avanti e Forza Fresko!

mercoledì 29 aprile 2015

SERIE C, 24a Giornata: FRESKO VOLLEY vs CORNUDA TRIVENETO S.R.L. 3-1

 

Fresko Volley3
Cornuda Triveneto srl TV1
 
Parziali:(25-17;25-16;19-25;26-24)    
 
Fresko Volley  
Pozzani Francesco8 
Ferrari DennisSqualificato 
Veronese Nicolò20 
Castaman Davide2 
Ambrosi Luca6 
Sterzi Matteo0 
Fantoni Matteo2 
Annunziata Giovanni15 
Tosadori Nicola2 
Segala Filippo0 
Marinelli Lorenzo15 
Bona Veggi Stefanone 
Alloro EmanueleLibero 
Frigo ThomasLibero 
  
Piccoli Roberto1°Allenatore
Zenato MarcoPrep. Atletico
Compri MirkoTeam Manager
 
 
Sabato sera è sceso a San Bonifacio il Cornuda. Quart’ultimo in graduatoria, ma salvo grazie al grande divario che c’è tra loro e la terz’ultima. Chi si aspettava una partita semplice si è sbagliato di grosso, infatti i trevigiani non sono stati per nulla remissivi e se la sono giocata con il coltello tra i denti per tutta la partita. In più c’era l’assenza per squalifica di Ferrari e l’incognita delle dimissioni da allenatore di Ambrosi C. che hanno portato alla promozione a primo allenatore di Piccoli. Alla fine tutto è andato per il verso giusto e con grande determinazione i ragazzi del presidente Pozzani si sono accaparrati tre punti fondamentali per mantenere la piazza d’onore.
Mister Piccoli parte con Fantoni al palleggio, schiera Marinelli opposto, centrali Pozzani e Ambrosi L., libero Frigo e ai lati Veronese e Annunziata. Partenza a razzo dei nostri che con un turno al servizio efficace di Marinelli si portano subito 8-4. La correlazione muro/difesa funziona alla grande, molteplici sono i palloni che vengono contenuti dal duo Pozzani/Ambrosi, Frigo li appoggia e ci pensano poi Marinelli e Veronese a tramutarli in punti 22-14. Chiusura tranquilla 25-17.
Sestetto confermato. Questa volta i trevigiani si dimostrano più attenti e il cambio dell’opposto gli porta dei vantaggi, tanto che si arriva in parità sul 10-10. Qui inizia ancora una volta il lavoro del muro locale e questa volta è un sontuoso Annunziata che si sobbarca il dovere si tramutare in punti le difese dei compagni, alla fine saranno ben otto in questo parziale. Il divario si apre impietosamente su un turno al servizio di Ambrosi 23-15. Accademia fino al finale 25-16.
Cornuda porta altri piccoli ritocchi al sestetto e questa volta il loro gioco diventa realmente efficace. Inoltre cala un minimo la tensione nel Fresko, difficilmente si possono tenere i ritmi forsennati dei primi due set. La ricezione balbetta e per Fantoni diventa difficile smarcare gli attaccanti. Il solo semprefficace Veronese trova i pertugi nella difesa avversa. Ad inizio parziale si infortuna Marinelli che viene sostituito da Segala. La giovane promessa legnaghese non riesce però mai ad entrare in partita. Sul 7-13 mister Piccoli cambia Annunziata per Tosadori. La ricezione torna su livelli accettabili e i muri di Pozzani pian piano riportano sotto il Fresko fino al 18-19. Sembra che si possa riprendere il controllo del gioco e chiudere, ma Cornuda non ci sta e accelera 19-25.
Piccoli ripropone il sestetto di inizio partita nel quarto parziale. Ora i trevigiani sono galvanizzati e in difesa si fanno sentire, non lasciando cadere nulla. Il Fresko però non ha voglia di lasciare sul terreno punti e combatte palla su palla. Tutti i ragazzi portano in questo parziale il loro contributo di punti. Torniamo a ribadire che il set è giocato punto a punto con un massimo di un paio di punti di distacco, sono però sempre quelli di Cornuda a tenere la testa avanti fino al 18-21. Piccoli prova la carta Castaman per Pozzani e i risultati sono sontuosi, infatti il centrale vicentino, al rientro dopo un fastidioso infortunio al ginocchio, piazza due muri letali che i portano i nostri sul 25-24. Ci pensa poi Noal a schiacciare fuori il pallone del definitivo 26-24. Tutti al centro del campo a festeggiare e festa sugli spalti.
Missione compiuta, distanze inalterate nei primi quattro posti della classifica e ora è atteso a San Bonifacio il Tomasoni Bremas Maserada. Formazione che occupa la penultima posizione a pari punti del Nervesa. L’errore più grosso da fare potrebbe essere quello di abbassare la guardia, ma siamo convinti che questo non succederà.
Sempre Avanti e Forza Fresko.!

p.s.: va segnalata l’ottima prova di Marinelli che all’esordio da titolare non ha fatto rimpiangere lo squalificato Ferrari

StaFFFresKo

domenica 26 aprile 2015

Mettete dei fiori nei vostri cannoni...

Quando ero piccolo, non ero molto bravo nel disegno. Avevo tanta fantasia, tante idee, ma poca praticità. Era come immaginare una villa ottocentesca in ogni suo dettaglio, arredata e finita, ma poi non essere in grado di disegnarla. Alle elementari (che oggi credo si chiamino primarie) avevo tutti i miei amici maschietti che sapevano disegnare macchine, robot e animali. Mentre le femminucce erano più brave con persone, cuori e fiori. I fiori in particolare, erano una dannazione, perché spesso quando c'era un compito di disegno, la maestra chiedeva fiori o alberi o comunque elementi naturali.
Io con i fiori ero una schiappa. Il mio amico Federico invece sapeva disegnare di tutto, infatti ancora oggi porto un tatuaggio con la caricatura di uno squalo che mi ha disegnato lui. Comunque, ricordo bene che una volta la maestra chiese di disegnare il nostro fiore preferito. In realtà, dubito che un qualsiasi bimbo di 7 anni abbia un fiore preferito, ma, di fatto, la richiesta era chiara. L'obiettivo era portarsi a casa un bel voto sul disegno del proprio fiore preferito ed io, stanco di sentirmi continuamente mortificato perché, a detta della maestra, non ero bravo nel disegno, ho deciso che volevo almeno un BUONO da portar a mia madre. Però non sapevo nè quale fiore disegnare e nemmeno come fare a metterlo sul foglio. Ricordo, come fosse oggi, che quella fu una delle prime volte in cui mi sono trovato a combattere con il pensiero terribile del "non c'è la faccio". Un espressione banale come non ce la faccio ha il potere di impedire alle persone di fare molte cose. In realtà con la dedizione e la costanza, le cose che non si riescono a fare sono davvero poche.
Quel giorno a ricreazione andai in giardino, era metà mattina, primavera, una temperatura mite di aprile e io, giovane artista impaurito, ero in cerca di un fiore. Un fiore qualsiasi, un fiore che quel giorno sarebbe divenuto il mio fiore preferito.
Ero quasi scoraggiato e al limite della rassegnazione, quando recandomi nell'aiuola dietro la mensa scolastica, trionfante sul suo lungo stelo, vedo che si inerpica un tulipano, giallo come il sole, bello come un turbante arabo. Del resto, il nome tulipano deriva dal turco tullband, che significa copricapo, proprio in virtù della forma del fiore.
Fu così che, semplicemente osservandolo, compresi che per disegnare un tulipano sono sufficienti 12 linee, compreso stelo e foglie. Una dozzina di rette e di curve erano sufficienti per raggiungere un obiettivo che fino a pochi minuti prima sembrava inarrivabile. Quel giorno, sebbene avessi solo 7 anni, il mio carattere ha subito una forte scossa e la mia testa ha smesso di pensare "non ce la posso fare, perderò ancora" e ha iniziato a dire "io non perdo mai, o vinco, oppure imparo qualcosa".

"Ci sono quelli che usano sempre gli stessi vestiti, ci sono quelli che portano gli amuleti, quelli che implorano guardando il cielo, quelli che credono nelle superstizioni, quelli che continuano a giocare quando finisce il gioco e ci sono quelli che continuano a correre quando tremano le gambe, quelli che continuano a lottare quando tutto sembra perduto come se ogni volta fosse l'ultima, convinti che la vita sia una sfida, soffrono ma non si lamentano perché sanno che il dolore passa, il sudore si asciuga, la stanchezza finisce, ma c'è una cosa che non finirà mai... la soddisfazione di esserci riusciti... nei loro corpi c'è la stessa quantità di muscoli, nelle loro vene scorre lo stesso sangue, ciò che li rende diversi è il loro spirito, la determinazione di raggiungere la cima, una cima alla quale non ci si arriva superando gli altri, ma superando se stessi."

Questo è ciò che ho dentro oggi. Questo è ciò che sento. Ma come dice una persona che stimo davvero tanto, quando si vince si é sempre fenomeni. Lavoriamo per cinque vittorie, poi se ne riparla.
Una alla volta, cavalli orgogliosi, una alla volta.
E avanti così.


domenica 12 aprile 2015

SERIE C, 22a Giornata: FRESKO VOLLEY vs ALVA INOX DELTA VOLLEY 1-3


Fresko Volley1
Alva Inox Porto Viro3
 
Parziali:(22-25;25-19;20-25;19-25)    
 
Fresko Volley  
Pozzani Francesco6 
Ferrari Dennis26 
Veronese Nicolò13 
Ambrosi Luca0 
Sterzi Matteo4 
Fantoni Matteo1 
Annunziata Giovannine 
Tosadori Nicola9 
Segala Filippo4 
Marinelli Lorenzo0 
Bona Veggi Stefano0 
Alloro EmanueleLibero 
Frigo ThomasLibero 
  
Ambrosi Claudio1°Allenatore
Piccoli Roberto2°Allenatore
Zenato MarcoPrep. Atletico
Compri MirkoTeam Manager
 
 
Sabato sera è arrivata per il Fresko Volley la quinta sconfitta della stagione, contro il Delta Volley Porto Viro che ora insegue i nostri a un solo punto di distanza. I ragazzi di Falcini si sono dimostrati molto cinici, hanno retto l’urto iniziale dei locali e poi hanno approfittato di ogni indecisione dei bluarancio e si sono presi meritatamente i tre punti.
Coach Ambrosi parte con Fantoni e Ferrari sulla diagonale palleggiatore/opposto, laterali Veronese e la sorpresa Tosadori, centrali Sterzi e Ambrosi, libero Frigo. Partenza a razzo dei veronesi che non lasciano spazio di replica ai rodigini. Veronese con la battuta in salto mette costantemente in apprensione gli ospiti e piazza ben quattro ace nel parziale. A sorprendere maggiormente è la determinazione che i ragazzi del Fresko mettono su ogni pallone. Questo porta i nostri ad un consistente vantaggio in prossimità dell’arrivo della prima tappa 20-16. Qui succede l’imponderabile. Ricostruzione facile dei nostri su una palla inviata nel nostro campo in palleggio dal Porto Viro e Fantoni che serve ad Ambrosi un primo tempo. Palla lisciata e Fresko che si pianta come un ciclista in salita. Non si riesce più a spingere sulla corona e ai ragazzi del “professore” Falcini non par vero di poter riaprire un set che sembrava compromesso. Perini e Bovolenta diventano implacabili e sorprendentemente il parziale se lo aggiudicano gli ospiti 22-25.
Tutto il palazzetto è basito di fronte ad una realtà che sembra impossibile, ma tant’è il Delta Volley è in vantaggio. I ragazzi di Ambrosi hanno voglia di rivalsa e partono a razzo anche nel secondo. Questa volta il gioco e i punti sono un po’ meglio distribuiti ed è ancora la battuta con Ferrari, Veronese e Pozzani a far male. Il primo tempo con Pozzani, subentrato a Sterzi, inizia ad essere incisivo, Tosadori inizia a giocare dei pallonetti micidiali e questa volta i bluarancio non commettono gli errori del set prima e si aggiudicano il parziale 25-19. Sul finire del set si blocca Ambrosi Luca per un dolore al ginocchio.
Nella frazione successiva si vede nel sestetto Sterzi per Ambrosi. La testa del Fresko vorrebbe dominare ancora i rodigini, ma questi cambiano la loro strategia difensiva, bloccando costantemente gli attacchi di Veronese e i primi tempi locali. Pavan e Voltolina ora a muro toccano e rallentano quasi tutti gli attacchi locali. Sembra di assistere alla corsa del ciclista che partito a mille, a metà percorso ha finito le energie e non riesce più a far girare i pedali. Solo Ferrari e Tosadori danno un minimo di certezze, ma è troppo poco. La battuta non è più incisiva come prima e Bovolenta e Perini gestiscono al meglio le palle di contrattato. Non si riesce più a trovare il bandolo della matassa e sono gli ospiti a chiudere il parziale 20-25.
In questa situazione di difficoltà si agitano anche gli animi e la tensione è palpabile. Tutti si aspettavano una gara dura, ma nessuno si aspettava di essere sotto con il Porto Viro dopo aver visto il primo quarto d’ora del match. Segala prende il posto di Veronese e Ambrosi Luca prova a tornare in campo per Sterzi. Ora il gioco veronese inizia a basarsi solo su Ferrari. Infatti tutti gli altri attaccanti non riescono a trovare pertugi validi nel muro e nella difesa avversaria. Quando anche Ferrari viene limitato si fa notte fonda. Inoltre un paio di decisioni cervellotiche di una mediocre coppia arbitrale fa inasprire ulteriormente gli animi e in un men che non si dica oltre al cartellino rosso che viene presentato a Ferrari, vengono sparati anche un paio di palloni fuori campo e il set e l’incontro se ne vanno mestamente 19-25.
Sabato ci aspetta il nostro turno di riposo, pertanto avremmo due settimane per metabolizzare la sconfitta. Va messo in evidenza che nel girone di ritorno sono già arrivate ben quattro sconfitte, che il Massanzago è ora avanti di tre lunghezze e che pertanto la promozione diretta la possono regalare soltanto loro, ma ricordiamo che i sogni di gloria del girone d’andata erano forse dovuti anche a combinazioni astrali fortunate. L’obbiettivo stagionale erano i playoff promozione, traguardo per cui si è ancora perfettamente in corsa e che pertanto va puntato fino alla fine. Notte di riposo per recuperare le energie perse in una salita troppo dispendiosa e alla ripresa carichi come molle e pronti allo sprint finale. Ripresa che vedrà scendere a San Bonifacio il Cornuda, formazione che ormai ha centrato l’obbiettivo salvezza.
Sempre avanti e Forza Fresko!

StaFFFresKo

domenica 29 marzo 2015

SERIE C, 21a Giornata: KUADRIFOGLIO CDS VOLLEY vs FRESKO VOLLEY 1-3

 

Kuadrifoglio CDS Volley PD1
Fresko Volley3
 
Parziali:(25-27;25-16;19-25;21-25)    
 
Fresko Volley  
Pozzani Francesco5 
Ferrari Dennis16 
Veronese Nicolò24 
Castaman DavideInf 
Sterzi Matteo0 
Fantoni MatteoAss 
Annunziata Giovanni6 
Tosadori Nicola3 
Segala FilippoInf 
Marinelli Lorenzo0 
Bona Veggi Stefano0 
Ambrosi Luca9 
Marchi Federicone 
Alloro EmanueleLibero 
Frigo ThomasLibero 
  
Ambrosi Claudio1°Allenatore
Piccoli Roberto2°Allenatore
Zenato MarcoPrep. Atletico
 
 

Il Fresko alza il muro di fronte al Kuadrifoglio e grazie ad un Veronese straripante si porta a casa i tre punti. Sabato sera i nostri ragazzi sono stati chiamati a giocare un incontro molto delicato, contro una buona formazione che ha oramai raggiunto la salvezza e che pertanto era sgombra da assilli. A tutto ciò si è aggiunta l’influenza che non ha potuto far partire per Campodarsego Fantoni, l’infortunio di Segala che lo ha costretto alla tribuna, l’assenza ormai cronica di Castaman per il fastidio al ginocchio e la notte insonne del neo papà Ferrari. Tutte queste premesse hanno fatto sì che i nostri si sono dovuti sudare la vittoria ben oltre quello che si può pensare guardando il solo tabellino. La squadra è sta encomiabile per l’attenzione che ha messo in ogni dettaglio per dar modo al palleggiatore Bona Veggi di esprimersi al meglio senza dover sentire la pressione per l’esordio da titolare e per non far rimpiangere l’assenza di capitan Fantoni. D’altro canto Bona Veggi ha giostrato al meglio i suoi attaccanti scegliendo molto spesso il cannone giusto per quel momento.
Coach Ambrosi schiera Tosadori e Veronese all’ala, Bona Veggi in regia, bebè Ferrari opposto, al centro Sterzi e Ambrosi Luca e libero Frigo. Partenza a razzo dei nostri che con Bona Veggi al servizio vanno subito 5-1, grazie anche a una serie di palle sparate dai padovani contro i muri della palestra. Dopo una partenza piena di errori il Kuadrifoglio, assesta il suo gioco d’attacco e pian piano riapre il set portandosi in parità sul 15-15. Ora è il Campodarsego che gioca meglio dei nostri, trovando pertugi nella difesa avversaria con i soli Veronese e Ferrari. Questo gioco scontato porta la squadra di Zoppello a trovare le giuste contromisure con il gioco di muro-difesa e per il Fresko si fa notte fonda 20-24. Va in battuta Ferrari ed entra Marinelli per il muro al posto di Bona Veggi. Succede che il muro veronese diventa lo spauracchio degli attaccanti padovani, Frigo in difesa difende l’impossibile, in attacco i soliti Ferrari/Veronese fanno faville e il set va roccambolescamente agli ospiti 27-25.
Starting seven confermato nel secondo. Al Kuadrifoglio brucia ancora la sconfitta del primo parziale e con la tanta voglia di riscatto ed una battuta molto incisiva scappa subito 7-13. Coach Ambrosi cambia Tosadori con Annunziata e Sterzi con Pozzani, ma l’andamento del set è segnato e si trascina fino alla fine con un sonoro 16-25.
Pozzani e Annunziata sono confermati in campo nella terza frazione. Kuadrifoglio che prova a dare il colpo di grazia andando sul 1-5. Non hanno fatto i conti con Veronese, che va in battuta e piazza un parziale da brividi 9-5. Questo sarà il suo set, in quanto alla fine saranno ben nove i punti realizzati nel parziale. E’ il set che segna anche il ritorno del Fresko-muro. Non è un gusto di gelato, sono i cinque muri punto piazzati oltre ad una infinità di palloni rallentati, che poi Frigo raccoglie in seconda linea per farli diventare punti sonanti con Pozzani, Annunziata o lo scatenato Veronese 25-19.
Il quarto set è il più bello di tutto l’incontro. Le due formazioni giocano tre rotazioni complete e per quasi tutto il parziale non si va mai oltre i due punti di vantaggio. In questa frazione torna di moda anche Ferrari, che non ci sta a lasciare tutta la scena a Veronese e ritorna a scardinare la difesa locale con le sue bordate alternate ai colpi arrotati. Sontuoso è Ambrosi Luca con un paio di muri che inchiodano centrale e opposto avversario, ma il vero protagonista è ancora un incandescente Veronese, che nel momento più caldo piazza un ace micidiale 23-20. Gli arbitri puniscono poi in modo eccessivo una protesta della panchina locale dando il cartellino rosso e il Fresko ne approfitta per prendersi i tre punti 25-21.
Ora ci aspetta la pausa pasquale. Se quella natalizia era stata maledetta dalla dirigenza in quanto andava ad interrompere un momento esaltante per il Fresko, questa arriva come una benedizione, in un momento dove testa e gambe hanno bisogno di riposo. Inoltre vista la densità della sala infermieristica dei bluarancio si spera al rientro di avere recuperato qualche cannone per il rush finale. Dopo la sosta arriva infatti il Porto Viro, terza forza del campionato che tallona i nostri da vicino e in splendida forma visto che ha appena vinto la Coppa Veneto. Importante sarà muovere la classifica anche in quella occasione e aspettare passi falsi da parte del Massanzago.
Nel frattempo auguriamo una serena Pasqua e una allegra Pasquetta a tutti quelli che ci seguono e diamo il benvenuto ad Anna Ferrari, figlia del nostro oppostone Dennis.
Sempre Avanti e Forza Fresko!

StaFFFresKo

domenica 22 marzo 2015

SERIE C, 20a Giornata: FRESKO VOLLEY vs PALLAVOLO BELLUNO 3-0

 

Fresko Volley3
Pallavolo Belluno0
 
Parziali:(25-21;25-22;25-23)        
 
Fresko Volley  
Pozzani Francescone 
Ferrari Dennis11 
Veronese Nicolò9 
Ambrosi Luca6 
Sterzi Matteo2 
Fantoni Matteo1 
Annunziata Giovanni2 
Tosadori Nicola0 
Segala Filippo18 
Marinelli Lorenzo0 
Bona Veggi Stefano0 
Alloro EmanueleLibero 
Frigo ThomasLibero 
  
Ambrosi Claudio1°Allenatore
Piccoli Roberto2°Allenatore
Zenato MarcoPrep. Atletico
Compri MirkoTeam Manager
 
 
Casa dolce casa. Così recita un detto popolare, niente di meglio si addice al Fresko in questo periodo. Infatti se in trasferta ultimamente si fa un po’ di fatica, nelle ultime due occasioni in casa sono arrivivate altrettante vittorie per 3-0. Sabato i ragazzi di Pozzani si scontravano con la Pallavolo Belluno, la più alta espressione della pallavolo dolomitica, con alle sue spalle una grande tradizione di volley che le ha permesso di disputare anche campionati della massima serie. Ora la società si barcamena nei campionati regionali, ma la volontà di sfornare elementi validi non è tramontata. Per tutti questi motivi il match si presentava delicato, da affrontare con la massima attenzione da parte dei nostri, vuoi anche per il fatto che i bellunesi occupavano una comoda posizione di metà classifica e pertanto la testa era sgombra da pressioni eccessive.
Coach Ambrosi Claudio in partenza schiera Fantoni al palleggio e Ferrari opposto, Frigo libero, centrali Ambrosi Luca e Sterzi, martelli Segala e Veronese. Mister Renosto deve rinunciare ad un paio di pedine del suo scacchiere, ma i dolomitici sono scesi lo stesso in pianura con tutta la voglia di vendere cara la pelle. Il match inizia con una prima fase di studio che porta le formazioni sul 9-8. Poi una serie di battute tattiche di Ambrosi L. portano la difesa scaligera ad esprimersi al meglio, trovando nel maglio di Segala l’arma per scardinare il muro ospite 13-9. Preso questo piccolo vantaggio Fantoni riesce con maestria a coinvolgere tutto il parco attaccanti nel suo gioco. Belluno si innervosisce e forza oltre il dovuto, commenttendo parecchi errori diretti, saranno ben 10 alla fine del parziale. Per tutte queste evoluzioni, il set se lo aggiudica 25-21 il Fresko senza essere mai impensierito dagli ospiti.
Formazione confermata anche per il secondo parziale. Bellunesi che in questo secondo set si dimostrano più attendi del primo, riducendo notevolmente gli errori diretti e trovando nella battuta in salto di Paganin un’arma importante per portare a casa punti. Sul 12-11 si infortuna alla mano il miglior attaccante della serata del Fresko, Segala che viene comunque brillantemente sostituito da Annunziata. L’equilibrio è comunque il padrone del set e si arriva 18-18. Questa volta è un altro centrale a piazzare con la propria battuta il parziale decisivo. Infatti sulla linea di fondo si presenta Sterzi che con il suo servizio ficcante mette in seria difficoltà Benotto, per Frigo è un gioco da ragazzi mettere le difese decisive in mano a Fantoni che con la solita precisione serve Ferrari che non si fa pregare per schiantare il pallone a terra. Set che si chiude 25-22 e che porta i nostri ad un solo parziale dai tre punti.
Nella terza frazione la formazione è ancora l’iniziale, infatti Zenato con il suo “special taping” riesce a sistemare Segala e coach Ambrosi può riproporlo in campo. Belluno è alle corde, mister Renosto le riprova tutte roteando ancora tutti i suoi ragazzi, ma il Fresko ha trovato la chiave giusta per domare i dolomitici 14-7. Il muro di contenimento di Ambrosi, l’attacco di Segala e Veronese sono troppa roba per i bianconeri bellunesi. Arriva il tempo di Tosadori e Annunziata che prendono il posto dei due lati partenti. Il Fresko forse pensa che il match sia chiuso e di colpo smette di premere sull’acceleratore. Improvvisamente il gioco diventa scontato e gli errori diretti si moltiplicano. In men che non si dica tutto è ancora in discussione 22-23, tornano Segala e Veronese in campo per il rush finale. E’ il nostro lanciapietre legnaghese a mettere il punto esclamativo con due ace in battuta al salto, i bellunesi restano “impietriti” 25-23.
Tre punti che mantengono i nostri in seconda posizione a ridosso della capolista Massanzago.  Si allontana il terzo posto, ma è solo illusione in quanto sia il Bonollo Mestrino che l’Alva Inox hanno riposato per poter giocare la finale di Coppa Veneto. A tal proposito complimenti al Porto Viro che si è aggiudicato la prestigioca manifestazione, che ora gli permetterà di giocare la Coppa del Triveneto con le formazioni del Trentino e del Friuli. I nostri sabato prossimo sono chiamati alla trasferta contro il Kuadrifoglio. Anche questa formazione è ormai al riparo dai venti della retrocessione e pertanto anche loro possono giocare sereni senza pressione. I padovani sono imbottiti di elementi che da anni calcano i campionati di B2 e C. Trasferta insidiosa e pericolosa, essenziale portare a casa punti per arrivare al match post pasquale nelle condizioni ideali contro il Porto Viro che vorrà prendersi il secondo posto.
Sempre Avanti e Forza Fresko!

StaFFFresKo

domenica 15 marzo 2015

SERIE C, 19a Giornata: BONOLLO EAGLES vs FRESKO VOLLEY 3-0

 

Bonollo Eagles PD3
Fresko Volley0
 
Parziali:(25-12;28-26;25-18)        
 
Fresko Volley  
Pozzani Francesco2 
Ferrari Dennis5 
Veronese Nicolò13 
Castaman DavideInf 
Sterzi Matteo1 
Fantoni Matteo1 
Annunziata Giovanni0 
Tosadori Nicola6 
Segala Filippo0 
Marinelli Lorenzo1 
Bona Veggi Stefano0 
Ambrosi Luca2 
Alloro EmanueleLibero 
Frigo ThomasLibero 
  
Ambrosi Claudio1°Allenatore
Piccoli Roberto2°Allenatore
Zenato MarcoPrep. Atletico
 
 
Bisogna chiamare le cose con il proprio nome, per brutte che siano, il Bonollo Mestrino ha asfaltato il Fresko Volley. La dura verità è questa. L’approccio dei padovani all’incontro è stato di chi vuole aggredire la preda alla gola, i ragazzi del Fresko Volley non si aspettavano tutto questo e hanno avuto serie difficoltà per tutta la durata del match. Con la sconfitta che ne è derivata, ora i nostri non sono più in testa alla classifica, ma secondi.
Mister Ambrosi parte con Segala e Annunziata in posto 4, libero Frigo, centrali Sterzi e Pozzani, opposto Ferrari e Fantoni palleggiatore. Dopo un primo momento di studio 3-3, su un turno di servizio di Galtarossa, i padovani si esaltano a muro, impedendo a Ferrari e Segala di esprimersi e il set prende un brutto canale 6-13. Ambrosi cerca subito di correggere in corsa il sestetto, inserendo Veronese per Annunziata, Tosadori per Segala e Ambrosi Luca per Pozzani, ma ormai i giochi sono fatti e le aquile svolazzano alte 12-25.
I cambi fatti nel primo set vengono confermati anche nel secondo. La battuta padovana è sempre molto efficace e tiene in continua apprensione la ricezione ospite. Questo impedisce a Fantoni di servire con continuità i centrali, facendo si che il gioco risulti facile da leggere per il muro avverso. Muro che continua nella sua opera di demolizione di certezze per gli attaccanti veronesi 6-11. Il Fresko è però formazione di rango e in un turno a servizio di Tosadori, piazza muri e difese importanti riaprendo il set 18-18. A questo punto il gioco si fa appassionante con le due formazioni che giocano punto a punto fino al 23-23. Si va ai vantaggi dove i bluarancio sprecano in un paio di occasioni con Ferrari e Tosadori la possibilità di portarsi a casa il parziale. Sul 26-27 il secondo arbitro vede un inesistente fallo di seconda linea di Veronese che consegna il set ai locali 26-28.
Terzo set che vede ancora in campo il sestetto del secondo. Questa volta sono gli ospiti a sfruttare bene l’inizio del set e a portarsi avanti 10-6. Se vogliamo essere onesti il tutto è dovuto anche ad un serie di errori in attacco che vengono commessi dai ragazzi di Baldin. Mestrino però è bestia molto dura da matare e appena torna aggressiva in battuta, il suo muro e la sua difesa tornano ad avere la meglio sugli attacchi veronesi 14-14. Il Fresko si scoraggia non riuscendo a trovare nei suoi soliti riferimenti i punti per restare nel match e afflievolisce velocemente sotto i colpi del Mestrino 15-21. La chiusura del match è mesta per i ragazzi di Ambrosi 17-25.
Fuga in classifica che è finita, infatti grazie a questa sconfitta ora i nostri sono assentati al secondo posto dietro al Massanzago, tallonati a 4 punti dal Porto Viro e a 5 dallo stesso Mestrino. Questo inizio del girone di ritorno ha ribaltato le gerarchie del girone che sembravano definite. Il Fresko dopo un girone di andata che lo aveva visto soccombere una sola volta, ha incassato ben 3 sconfitte in sei giornate nel ritorno. Questo non è un campanello di allarme, è una sirena navale in piena funzione. Il campionato è ancora in linea con l’obbiettivo stagionale, centrare i playoff, ma visto l’andamento e la vicinanza in classifica degli inseguitori è ora di darsi una mossa per riprendere al più presto la marcia interrotta. Marcia che sabato prossimo dovrà affrontare la salita della Pallavolo Belluno. Formazione di giovani che sta giocando una ottima pallavolo, occupando una posizione tranquillissima di metà classifica, situazione ideale per scendere a San Bonifacio con la serenità di provare a giocarsela.
Sempre avanti e forza Fresko!

StaFFFresKo

lunedì 9 marzo 2015

SERIE C, 18a Giornata: FRESKO VOLLEY vs CUS VENEZIA 3-0

 

Fresko Volley3
CUS Venezia0
 
Parziali:(25-20;25-18;25-19)        
 
Fresko Volley  
Pozzani Francesco11 
Ferrari Dennis17 
Veronese Nicolò3 
Ambrosi Luca1 
Sterzi Matteo3 
Fantoni Matteo1 
Annunziata Giovanni4 
Tosadori Nicola0 
Segala Filippo14 
Marinelli Lorenzo0 
Bona Veggi Stefano0 
Alloro EmanueleLibero 
Frigo ThomasLibero 
  
Ambrosi Claudio1°Allenatore
Piccoli Roberto2°Allenatore
Zenato MarcoPrep. Atletico
Compri MirkoTeam Manager
 
 
Il Fresko centra un’altra vittoria da tre punti contro il Cus Venezia, formazione che è in splendida forma, tanto da aver fermato il Porto Viro la settimana precedente. La cura di vitamine sta facendo bene ai nostri, infatti dopo un bel po’ di tempo si vede una squadra padrona del gioco, che riesce a gestire in modo tranquillo anche i momenti difficili dell’incontro. Si è avuto l’impressione che quando i nostri decidevano di accellerare, per gli avversari non ci fosse scampo, non tanto per i demeriti loro, ma proprio per le capacità tecniche ed emotive dei nostri.
Ambrosi parte con la consolidata coppia Fantoni-Ferrari sulla diagonale palleggiatore/opposto, centrali Pozzani e Sterzi, libero Frigo, in banda Annunziata con Segala. Il Fresko parte a razzo, con un ispirato Fantoni che serve in modo eccellente Pozzani che lo ripaga con cinque punti consecutivi 5-0. Miglior inizio non ci poteva essere, i ragazzi di Dal Corso hanno subito un grosso handicap da recuparare. Il Cus Venezia in questo set iniziale commette veramente pochi errori, solo 3, ma come detto Pozzani è folgorato sulla via di San Bonifacio e ogni cosa che tocca diventa punto, Ferrari gioca a meraviglia le situazioni di breakpoint e sul cambio palla quando la palla si stacca da rete ci pensa Segala a sfasciare i malcapitati veneziani. Set in archivio in assoluto controllo per i bluarancio 25-20.
Seconda frazione che vede lo stesso sestetto al via. All’inizio del set gli ospiti provano a giocarsela restando in parità fino al 6-6. Poi Pozzani continua con il suo show personale. Questa volta Ferrari si prende un minimo di riposo, ma salgono sul palco Sterzi e Annunziata e spalleggiano degnamente il centrale “folgorato”. Continua invece nella sua opera di sportiva distruzione il buon Segala. Per le braccia della difesa veneziana è una brutta serata 21-13. Anche questo set è incanalato al meglio, Ambrosi gira un po’ la formazione e nonostante Meneghello e compagni abbiano una reazione verso la fine, il Fresko va avanti di due lunghezze 25-18.
Nel terzo set si continua con la formazione iniziale. Venezia non ne vuol sapere di cedere le armi e con la sua battuta tattica qualche grattacapo inizia a darlo, questo fa si che il set proceda punto a punto fino al 12-12. Poi va in battuta Annunziata e si mette in moto la diagonale Ferrari-Fantoni. E’ in questo frangente che il nostro giovane libero Frigo prende tutto quello che c’è da prendere e che il duo “meraviglia” sforna le giocate migliori del loro repertorio, scavando quel solco che di fatto decide la partita 17-12. Da qui alla fine è accademia. Ambrosi dà  spazio a tutti e in assoluta scioltezza si arriva in porto per il finale 25-19.
Tre punti che mantengono inalterato il vantaggio sulla seconda, +2 sul Massanzago, la quale è andata ad espugnare l’insidioso campo del Porto Viro per 3-1, gli stessi rodigini ora sono terzi a sette lunghezze dai nostri. Sabato il Fresko Volley è atteso dall’impegnativa trasferta di Mestrino contro il Bonollo Eagles. Formazione retrocessa dalla B2, che ha trovato qualche difficoltà all’inizio di stagione, ma che ora si sta egregiamente riprendendo. Attualmente sono quarti in graduatoria e tallonano da vicino il Porto Viro e la scorsa settimana hanno ottenuto la possibilità di disputare la finale di Coppa Veneto. Come si evince, formazione a pieni regimi che darà filo da torcere, per restare incollata al carrettino delle prime della classe.  I nostri non hanno nessuno da temere se proseguiranno sul sentiero percorso nelle ultime settimane, consci di dover rispetto a tutti, ma anche che hanno i mezzi per mettere in difficoltà chiunque.
Sempre avanti e Forza Fresko!

StaFFFresKo

lunedì 2 marzo 2015

Lo spettro delle aspettative...

Aspettative.
Una parola che apparentemente suonerebbe anche dolce. Aspettative. Salgo in pullman, penso al perché sono qui e sento le aspettative spingere. Apro il tablet, faccio partire Lorenzo nelle mie cuffie Pioneer bianche, che fanno molto giocatore professionista e nell'ebrezza di questa illusione irrealizzata e irrealizzabile, vivo ancora le mie aspettative.
Guardo la strada che scorre, sono solo nella mia musica, penso alla meta e a cosa significa e mi carico di aspettative. Sto pensando al fatto che siamo primi in classifica, per il momento, di un solo punto. Al fatto che se fai un passo falso tutti gli algoritmi e le cabale si tradurranno in una sola cosa, riprendere a rincorrere. E sento le aspettative. Penso alle mie ultime prestazioni, negative, che non mi soddisfano, dovute a problemi di testa e di fisico, penso all'assenza di alibi. Perché quando sbagli le partite cerchi sempre cause esterne, ma in realtà hai solo cause interne da regolare.
 
E respiro le mie aspettative.
Sono le aspettative, mie, dei miei compagni, dei miei allenatori, della pallavolo veronese ... Sono queste aspettative, vissute in modo sbagliato dai Cavalli di Razza, che hanno fatto perdere 5 dei 6 punti di vantaggio in classifica, che ci hanno fatto gettare al tempo la Coppa.
Anche oggi, siamo sopraffatti dalle aspettative, le assaggio nel viaggio in pullman, il loro sapore amaro, come il veleno.
Inizia la partita. Allenatori nervosi, giocatori in una fossa, stiamo galleggiando nel fluido tiepido del nostro non reagire. Perdiamo il primo set e ancora giochiamo male nel secondo. Ma a un certo punto ... accade, ci ricordiamo chi siamo, come sappiamo giocare e desideriamo ardentemente di vincere. Finalmente. Siamo al corrente che Porto Viro ha fatto un passo falso e che Massanzago non intende perdere punti. Sappiamo che se vinciamo andremo a +2 che non è molto, ma è sempre meglio di un +1!
E portiamo a casa il risultato. Era ora. Medicine medicali. Era ora!!!
Che dire: buon compleanno Fresko Volley e cento di queste vittorie.
Una alla volta, Cavalli dalle Freske Aspettative, una alla volta.
E avanti così.
Serve un momento di raccolta, di reazione del gruppo, perché non basta voler vincere e raggiungere l'obiettivo, bisogna volerlo ardentemente, con tutta l'anima, il corpo e la mente.

Un blog davvero (o da vero???) ... equino!!!!